C’è una domanda che quasi nessuno fa al momento giusto: «di chi è il sito che sto pagando?». Sembra ovvio — è mio. Spesso non è così. Con molte piattaforme paghi per usare qualcosa, non per averlo. Da noi è diverso: il sito è tuo, dal codice in giù.
Affitto travestito da acquisto
Page builder a canone, temi con licenza annuale, piattaforme «tutto incluso»: il primo mese sembrano un affare. Poi scopri che se smetti di pagare il sito si spegne, che esportarlo è un incubo, e che per ogni modifica torni da loro. Hai pagato per anni e in mano non ti resta niente.
Cosa vuol dire «codice tuo»
Vuol dire che alla fine del progetto hai i file, gli accessi e un sito che gira su standard aperti (Astro, React, Cloudflare). Domani puoi:
- modificarlo da solo, con un CMS leggero che costruiamo su misura;
- spostarlo dove vuoi, senza chiedere permesso a nessuno;
- darlo in gestione a un altro, se un giorno non lavorerai più con noi.
Niente di tutto questo è scontato. È proprio il motivo per cui non usiamo WordPress: non vogliamo legarti a una scelta di cui ti pentirai.
Perché ci conviene comunque
Se sei libero di andartene, restiamo perché lavoriamo bene, non perché sei in trappola. È una forma di rispetto — e, onestamente, ci tiene onesti.
In due righe
Un sito è un acquisto, non un abbonamento. Codice tuo, nessun lock-in, nessuna piattaforma da affittare. Resti con noi perché vuoi, non perché devi.
Hai un sito che ti tiene in ostaggio? Scrivici: ti diciamo se vale la pena liberarlo.