Ce lo chiedono quasi tutti, alla prima call: «ma lo fate in WordPress, vero?». La risposta è no, mai. Non per snobismo tecnico — per matematica. Un sito WordPress sembra economico il primo mese e diventa il più caro di tutti entro il secondo anno. Ecco perché, con i numeri alla mano.
Il prezzo vero non è quello del preventivo
Il 40% del web gira su WordPress, e per un motivo onesto: parte gratis e chiunque può metterci mano. Il problema è cosa succede dopo il lancio.
Un sito WordPress vivo ha bisogno di hosting che regga i plugin (15–40 €/mese), licenze dei plugin premium che usi davvero (100–400 €/anno), aggiornamenti continui di core, tema e plugin — e ogni aggiornamento è una piccola scommessa sul fatto che qualcosa non si rompa. Quando si rompe, e prima o poi si rompe, chiami qualcuno che lo sistema a ore.
Fai la somma su 24 mesi e il “sito economico” è costato più del doppio del preventivo iniziale. Solo che il conto arriva spalmato, una fattura alla volta, quando ormai sei dentro.
Plugin: dipendere da codice che non controlli
Ogni plugin è codice scritto da qualcun altro, che può smettere di essere aggiornato quando vuole. Un sito WordPress medio ne monta 20–30. Significa 20–30 progetti esterni che devono restare compatibili tra loro, col core e con la versione di PHP del tuo hosting. Basta che uno salti per portarti giù una pagina — o, peggio, per aprire un buco di sicurezza.
Non vogliamo costruire la tua attività su una catena di dipendenze che non controlliamo. Quando il codice lo scriviamo noi, sappiamo esattamente cosa fa ogni riga, e tu non paghi nessuno per tenere in piedi roba che non hai mai chiesto.
Cosa usiamo, e perché finisce nel tuo bilancio
Lavoriamo con stack moderni — Astro, Next.js, React, Supabase, Cloudflare. Non è una scelta di moda, sono tre vantaggi concreti:
- Velocità. I nostri siti caricano in meno di un secondo e fanno 95–100 di Lighthouse. Google premia i siti veloci, e i tuoi clienti non aspettano.
- Costi di gestione vicini a zero. Molti progetti girano su infrastruttura serverless che, ai tuoi volumi, costa 0 € al mese. Niente hosting che si gonfia col traffico.
- Sicurezza per design. Un sito statico non ha un database esposto né un pannello di login da bucare. La superficie d’attacco è minima.
”Ma poi i contenuti li modifico da solo?”
Sì — ed è la paura giusta. La promessa di WordPress è esattamente questa: il pannello dove cambi i testi senza chiamare nessuno. Bene: te lo diamo lo stesso.
Per ogni progetto costruiamo un CMS leggero, cucito sulle pagine che aggiorni davvero. Niente bacheca piena di voci che non userai mai, niente rischio di rompere il layout con un clic. Solo i campi che ti servono, dove ti servono. E il codice resta tuo: repo, dominio, password. Nessun lock-in, nessuna agenzia che ti tiene in ostaggio.
In due righe
WordPress non è “sbagliato”. È una scelta che paghi due anni dopo, quando il tema è rotto, l’hosting costa più del sito e chi l’ha fatto è sparito. Preferiamo costruire qualcosa che il giorno del lancio è già la versione peggiore che vedrai — perché da lì in poi non fa che migliorare.
Se hai un sito WordPress che ti sta diventando un peso, parliamone in una call gratuita: ti diciamo subito, onestamente, se vale la pena migrarlo. Oppure guarda come costruiamo siti e web app.